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Bell&Pok (Bello e poco!)

PROGRAMMA

A distanza di un secolo dalla nascita del Salone Margherita riviviamo lo stesso luogo in epoca diversa.

In quella che un secolo fa era denominata belle epoque, per il pensiero dell’uomo di poter raggiungere l’irrangiungibile, ci ritroviamo in quella nostra attuale dove per la maggior parte degli uomini il raggiungimento di cose belle ottenute dal progresso sono poco raggiungibili. È sicuramente bello aver ottenuto, dopo le lotte sindacali, lo stipendio…ma è poco! Belli i parcheggi…ma pochi! Bella la casa…ma poche! Viviamo in un epoca in cui tutto è bello ma poco! Il bello e poco! 

Ogni puntata tratterà, così, un tema della nostra società in chiave comico-satirica attraverso gli stessi personaggi di D’Angiò (Pres.Napolitano,Funari,De Laurentiis,Card.Sepe,N.D’Angelo,V.Feltri,ecc.) più un gruppo di attori comici che insieme ad ospiti daranno vita ad un alternarsi di situazioni divertenti.

Il pubblico invitato e quello da casa,in questo modo, potranno finalmente ammirare una struttura unica nel suo genere e restituire alla città un tempio dello spettacolo. Uno spettacolo moderno in una cornice fantastica dello scorso secolo.

Ma siamo poi tanto diversi rispetto a quei tempi? O forse la soubrette non è altro che la nostra attuale velina?

E siamo certi che oggi non esistano più gagà?

 

Storia del Salone Margherita

Il Salone Margherita era un Cafè-chantant di Napoli, il primo mai aperto in Italia.

Nacque per idea dei fratelli Marino di Napoli, che decisero di importare il modello dei cafè-chantant francesi in Italia.

Venne inaugurato il 15 novembre 1890 nella Galleria Umberto I alla presenza della créme cittadina: principesse, contesse, uomini politici e giornalisti come Matilde Serao presenziarono alla prima del nuovo locale che divenne il simbolo della Belle époque italiana.

L'idea fu vincente e ricalcò totalmente il modello francese, persino nella lingua utilizzata: non solo i cartelloni erano scritti in francese, ma anche i contratti degli artisti e il menu. I camerieri in livrea parlavano sempre in francese, così come gli spettatori. Gli artisti, poi, fintamente d'oltralpe, ricalcavano i nomi d'arte in onore ai divi e alle vedettes parigine.

Solitamente gli spettacoli proposti erano presentati in successione, con un intervallo tra primo e secondo tempo del susseguirsi di rappresentazioni. Solo verso la fine del primo tempo qualche personaggio noto appariva in scena, ma il clou veniva raggiunto al termine, quando il divo eseguiva il suo numero.

Importanti e famosi artisti che iniziarono la loro carriera proprio nei caffè-concerto furono Anna Fougez, Lina Cavalieri, Lydia Johnson, Leopoldo Fregoli, Ettore Petrolini, Raffaele Viviani, che calcarono tutti le assi del Salone Margherita. Tra le star internazionali non mancarono La Bella Otero e Cléo de Merode.

Il teatro fu chiuso nel 1982. Dopo l'acquisto della struttura da parte di privati, il Salone Margherita ha riaperto i battenti e, in attesa di restauro, ospita spettacoli di teatro e di varietà.



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